03 Nov 2025, ore 18:00
“Il leviatano vivo finora non è mai stato tanto gentile da venire a galla per farsi ritrarre” eppure Melville ha impiegato centotrentasei capitoli per descriverlo.
La balena porta un mondo sul suo dorso. Nel corso dei secoli umani (che superano di gran lunga il nostro potere evolutivo), la balena ha dovuto cambiare a seconda di ciò che volevamo che fosse. Un temibile drago marino ai margini della Terra piatta. Una risorsa economica per alimentare e illuminare la nostra rivoluzione industriale. Un emblema ironico della minaccia ambientale. L’arte ha risposto a queste tirannie antropomorfe. Abbiamo incorniciato la balena, l’abbiamo filmata, fatta esibire in piscine di cemento, assorbendo il nostro senso di colpa così come assorbiva l’anidride carbonica che avevamo immesso nell’atmosfera. Eppure la balena rimane, nonostante ciò che le abbiamo fatto, e, come aveva predetto Melville, continua a “spruzzare la sua spumosa sfida verso il cielo”.
Nella conferenza illustrata che terrà in esclusiva per Palazzo Ducale, Philip Hoare, da sempre ossessionato dal mare e dalle balene – due mondi che conosce ed ama profondamente – esplora le immagini mostruose e bellissime, storiche, moderne e futuristiche che gli esseri umani hanno creato di questa misteriosa, persistente ed elusiva tribù di leviatani cetacei con cui condividono il pianeta acquatico.
Philip Hoare è scrittore e docente, insegna scrittura creativa all’University of Southampton. Con Leviatano, ovvero la balena ha vinto nel 2009 il Bbc Samuel Johnson Prize.
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili
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credit photo: Philip Hoare con capodogli, Oceano Indiano di Andrew Sutton
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