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Nessuno può chiudere la porta del mondo

06 Lug 2023, ore 21:00

Trasposizione scenica in forma di monologo del libro di Shahram Khosravi “Io sono confine”
giovedì 6 luglio 2023 ore 21, Munizioniere

con Andrea Nicolini
musica dal vivo Franco Minelli (oud e buzuki)
consulenza Gaddo Flego

Il titolo del monologo è tratto da una frase casuale che un trafficante di uomini dice all’eroe, cioè il protagonista, di questa storia di migrazione. Per inciso, questo particolare mercante non aiuterà realmente il migrante, anzi lo ostacolerà. Gli ruberà anche dei soldi. La condizione di chi migra, di chi fugge, è fragilissima. Gli ostacoli si alzano da ogni parte, da ogni parte ci si trova di fronte a prove e compromessi. La vita del clandestino è per sempre, anche una volta arrivato a destinazione e stabilizzatosi, la vita di chi è costantemente fuori luogo. Vivere in bilico, sempre. Questo monologo parla di frontiere ma soprattutto di coloro che le violano. E ci invita a cambiare prospettiva ponendoci con urgenza questa domanda: “Che cosa vedremmo se il confine lo guardassimo stando dall’altra parte?”

Shahram Khosravi, iraniano, è professore di Antropologia sociale all’Università di Stoccolma. Migrante illegale nel 1988, ha fatto della propria esperienza il punto di partenza dei suoi studi focalizzati su migranti, deportazioni forzate e richiedenti asilo. È autore di vari saggi, tra cui: Young and Defiant in Tehran (2008); Precarious Lives: Waiting and Hope in Iran (2017) per University of Pennsylvania Press; After Deportation: Ethnographic Perspectives (Palgrave, 2017).

Io sono confine (elèuthera, 2019) è il suo primo testo pubblicato in italiano. La peculiarità del libro è l’intreccio fra la narrazione di vicende personali e la scrittura etnografica, una tecnica auto-etnografica che ci restituisce uno sguardo decisamente originale su uno dei grandi fenomeni della contemporaneità, quello della migrazione illegale, che pone il sé all’interno del contesto sociale e geopolitico.


A cura di San Marcellino e dell’Università di Genova,  nell’ambito del Progetto Dialogos

Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili


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