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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Presentazione del libro di Pablo Calzeroni

insieme all’autore interviene Giuliano Galletta

martedì 3 marzo 2020
ore 18
Sala Camino

Qualche decennio fa pensavamo che la Rete ci avrebbe portato oltre i limiti della cultura di massa, verso un’intelligenza collettiva fondata sulla circolazione orizzontale e democratica del sapere. Quell’utopia si è sgretolata di fronte a una serie inquietante di misfatti e miserie umane: fake news, spionaggio, odio e paranoie complottiste. Se dovessimo cercare una razionalità nella connettività digitale, dovremmo rivolgere l’attenzione all’apparato tecnico che supporta il business dei Big-data. Un sistema che capitalizza il malessere del soggetto contemporaneo, il suo isolamento, le sue derive narcisistiche, il suo dinamismo sregolato sotto il comando del godimento.

È possibile spostare i mezzi tecnologici verso altri fini? Oppure, per sfuggire all’alienazione, sarebbe meglio disconnettersi? E se invece scoprissimo, attraverso gli strumenti critici della filosofia e della psicoanalisi novecentesca, che la questione centrale riguarda proprio la nostra incapacità di creare una dimensione sociale comune?

Edizioni Mimesis


Pablo Calzeroni si è laureato in Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano con una tesi sul rapporto tra le strutture dell’intelligenza e le tecnologie della connettività. Dopo aver iniziato a lavorare nell’ambito dell’editoria multimediale nel gruppo Rcs, è entrato nella redazione del quotidiano “Il Secolo XIX”, diventando giornalista professionista nel 2008.


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