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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Convivere con l’Altro. Il dibattito sulla tolleranza religiosa nel Cinquecento.
 
Lucia Felici

La mia conferenza verterà sul dibattito relativo alla tolleranza e alla libertà religiosa che si sviluppò in Europa dalla metà del Cinquecento. La frattura dell’unità cristiana determinata dalla Riforma protestante impose con forza il problema della convivenza tra confessioni diverse, la cui risoluzione fu quasi sempre affidata alla repressione e alle armi. Le lotte religiose che lacerarono l’Europa, con la loro tragica scia di persecuzioni, roghi, esili forzati, segnarono il cosiddetto “secolo di ferro” (1550-1650).
Tuttavia col conflitto si originò, oltralpe, anche la riflessione moderna sulla convivenza con l’Altro, sulla libertà di fede e di coscienza. Pratiche e legislazioni atte a regolare la coesistenza fecero seguito, influenzando e venendo influenzate dal moto di pensiero. Il principale vivaio di idee fu il mondo del radicalismo religioso, generalmente soggetto alla coercizione ecclesiastica. E a distinguersi come apologeti della tolleranza furono soprattutto i non conformisti italiani. Riflessioni e controversie investirono le nozioni di fede, di diritti individuali, di Chiesa, di Stato e si posero all’origine del mondo moderno.

Lucia Felici è professore di Storia moderna all’Università di Firenze. Si occupa di storia religiosa, culturale e sociale dell’Europa del Cinquecento. I suoi filoni di ricerca sono rappresentati dalla storia della tolleranza, dell’erasmismo, del non conformismo religioso, della circolazione di uomini e idee, dell’Islam nella società europea cinquecentesca. E’ autrice di numerose pubblicazioni sulla storia della Riforma protestante e della tolleranza nel XVI secolo. Tra esse Tra Riforma ed eresia. La giovinezza di Martin Borrhaus (1499-1528), Firenze 1994; Profezie di riforma e idee di concordia religiosa, Firenze 2009; Giovanni Calvino e l’Italia, Torino 2010; La Riforma radicale nell’Europa del Cinquecento, Roma-Bari 2012 (con M. Biagioni); La Riforma protestante nell’Europa del Cinquecento, Roma 2016.

La tolleranza in Olanda e nei Paesi anglosassoni


Massimo Rubboli

Il movimento anabattista, nato nell’ambito della Riforma radicale, diede un contributo importante all’elaborazione dei concetti di tolleranza, libertà religiosa e libertà di coscienza, che in seguito furono rielaborati e fatti propri da gruppi cristiani radicali, come i Quaccheri, e dalle chiese nonconformiste in Inghilterra e nella Nuova Inghilterra.

Massimo Rubboli è stato docente di Storia dell’America del Nord e Storia del Cristianesimo all’Università di Genova (1998-2014). Ha trascorso diversi periodi di ricerca e di insegnamento in università degli Stati Uniti (New York, Providence, Urbana, Knoxville, Richmond) e del Canada (Toronto, Ottawa, Vancouver, Calgary, St. John’s). Ha fatto parte del Consiglio internazionale della Peace History Society (1995-2008) e della redazione della rivista “Religioni e Società” (1997-2002). Tra le sue pubblicazioni più recenti: I protestanti, Bologna 2007; “Protestantesimo e modernità,” in Le religioni e il mondo moderno, vol. I: Cristianesimo, a cura di D. Menozzi, Torino 2008; I Battisti, Torino 2011; Protestantesimo e mondo islamico, “Protestantesimo”, 70 (2015); “Un popolo (quasi) eletto e le ambiguità del sogno americano”, in Popoli eletti. Storia di un viaggio oltre la storia, a cura di G. Politi, Milano 2015, pp. 201-21.

Rassegna 500 anni dalla riforma protestante

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