Salta al contenuto

Fondazione Palazzo Ducale Genova

Tutte le donne di Modì,
pittore “maledetto”

L’uomo che amava le donne: il titolo del film del 1977 di François Truffaut potrebbe accompagnare la breve esistenza di Amedeo Modigliani, genio sregolato e conquistatore.
Le sue biografie non finiscono mai il 24 gennaio del 1920, data della sua scomparsa. Hanno bisogno di una postfazione che racconti la fine della sua compagna, la pittrice Jeanne Hébuterne. La vita di Amedeo termina, infatti, con il suicidio di Jeanne che si getta dalla finestra, incinta del loro secondo bambino, subito dopo averlo perso. Prima di lei c’erano state la poetessa russa Anna Achmatova, la giornalista inglese Beatrice Hastings e molte altre ancora. Tutte ritratte in capolavori memorabili in cui Modì insegue la forma perfetta.

Lea Mattarella insegna Storia dell’Arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Roma. È critico d’arte del quotidiano La Repubblica. Caporedattore della rivista “Zeusi. Linguaggi contemporanei di sempre”. Cura mostre in spazi pubblici e privati come ad esempio Arte in due e Metropolitanscape, Torino – Palazzo Cavour, Dalì, un artista un genio, Roma – Complesso del Vittoriano, Amparo Sard, Roma – Macro, Studio Azzurro, Salerno – galleria Paola Verrengia, Valerio Adami, Accademia d’Ungheria e galleria Mucciaccia, Roma. Scrive saggi articoli in riviste specializzate e cataloghi. Il suo ambito di ricerca va dall’Otto e Novecento fino alle esperienze contemporanee, prediligendo i rapporti tra le arti visive e le diverse discipline come cinema, letteratura, teatro. Da tempo di occupa di arte al femminile. Vive e lavora a Roma.

Rassegna Modì

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi