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Fondazione Palazzo Ducale Genova

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La Cultura al tempo della Crisi: che atteggiamento hanno i Paesi europei e che politiche hanno avviato per sostenere l’industria culturale, lo sviluppo della creatività:, la tutela e la valorizzazione del patrimonio museale? E al contempo cosa deve cambiare nell’offerta culturale a fronte di una minor capacità di spesa ma anche di nuove domande e nuovi interessi del pubblico?

Il presidente Sarkozy mette la cultura e la creatività al cuore del piano di rilancio predisposto dalla Francia per far fronte agli effetti della grande crisi, stanziando risorse ingenti e straordinarie. Gordon Brown indica come obiettivo primario del Regno Unito offrire la possibilità ai giovani di scoprire il loro talento e farlo diventare lavoro e ricchezza per sé e per gli altri, rivendicando il primato internazionale nel campo delle industrie culturali e creative e il contributo di questo comparto al sistema Paese sia per le dimensioni sia per l&rsquo:eccellenza del modello strategico perseguito.

Donald Sassoon, nel suo saggio “La cultura degli europei dal 1800 ad oggi”, dimostra che produrre e consumare cultura è, da più di due secoli, forse la principale occupazione degli europei. E quella che, conti alla mano, fino ad oggi ha prodotto più ricchezza. Le cifre del recente Rapporto Figel, il commissario Ue alla cultura, sono eloquenti: il fatturato dell’industria culturale e creativa europea (654 miliardi di euro in 30 Paesi) vale più del doppio della sua industria automobilistica e rappresenta il 2,6% del PIL complessivo, con un tasso di crescita che, nel periodo 1999-2003, ha sfiorato il 20%?

Non è un caso che proprio a Genova, città concreta e a forte vocazione culturale, si sia deciso di organizzare un summit internazionale, una giornata di studi dedicata al tema dell’economia della cultura e delle industrie culturali mettendo a confronto politiche, strategie e programmi dei più importanti stati europei. Interverranno economisti, studiosi e istituzioni per raccontarci (e raccontarsi) come si sta lavorando in Francia, Spagna, Regno Unito e Italia per fare cultura nel tempo della crisi.


PROGRAMMA
ore 10.00

Saluti
Marta Vincenzi, Sindaco di Genova
Pasquale Bruno Malara, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Luca Borzani, Presidente Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura

Cultura e sviluppo in Europa dall’800 ad oggi
Donald Sassoon, Università di Londra

Cultura e creatività al centro dei piani di sviluppo dei paesi europei
Tavola rotonda
Françoise Benhamou, Università di Parigi
Lluís Agustí Bonet, Università di Barcellona
Graeme Evans, London Metropolitan University
Pierluigi Sacco, Università IUAV Venezia

Coordina
Maurizio Luvizone, Curatore del convegno

Link correlati:
www.comune.genova.it
www.beniculturali.it