01 Apr 2025, ore 18:00
Molto semplicemente, ma allo stesso tempo rivelatore, l’idea è quella di seguire la musica, i suoni, che producono altri mediterranei. Invece di una storia della musica, c’è la musica come storia: sostenuta e sostenuta nei suoni sono altre mappe che promuovono viaggi critici non autorizzati. Questo modo di ascoltare il Mediterraneo, e la modernità, attraversa e confonde gli approcci e i metodi disciplinari più istituzionali, insistendo su una comprensione più aperta della formazione del presente.
Iain Chambers, antropologo e sociologo britannico, insegna Studi culturali e media e Studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo all’Orientale di Napoli. È autore di diverse pubblicazioni in Italia, tra cui: Sulla soglia del mondo (Booklet Milano, 2003), Le molte voci del Mediterraneo (Raffaello Cortina, 2007), Mediterraneo Blues. Musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi (2013), Ritmi urbani. Pop music e cultura di massa (Meltemi, 2018)
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili
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©Alberto Ligi Barboni