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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Ingresso libero

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Il tema della notte ha iniziato a coinvolgere la musica nei secoli XVIII e XIX fino a diventare forma musicale col nome di Notturno. Antonio Vivaldi intitolò alla Notte un suo celebre Concerto per flauto e orchestra, ma l’evocazione seguiva il carattere descrittivo di molta altra sua musica.
In seguito, ai tempi di Mozart e Haydn, il sentimento della notte trovava splendore nell’identificazione con il Divertimento o la Serenata, e proprio i due grandi autori citati ne hanno lasciato mirabili esempi, specialmente in composizioni per organici di strumenti a fiato destinate all’esecuzione all’aperto.
Nell’Ottocento, anche in virtù delle suggestioni letterarie, il Notturno trova una nuova radice inventiva, derivata dal bel canto e dalla vocalità operistica. Tenendo presente il gusto italiano, il compositore e pianista irlandese John Field diede forma nel 1814 al primo Notturno pianistico, concepito come un brano lirico di gusto sentimentale, basato su una melodia accompagnata da semplici accordi arpeggiati.
Tale pianismo di Field, delicato e dalle mezze tinte, ebbe enorme successo e il giovane Chopin rimase affascinato da questo modo di esprimersi sulla tastiera e scrisse nel 1827 il suo primo Notturno, cui ne seguirono altri venti, accolti con crescente favore dal pubblico.
I Notturni di Chopin sono più complessi ed elaborati armonicamente di quelli di Field e si servono di tanti preziosismi strumentali. Nei suoi Notturni si avverte l’influenza del vocalismo operistico italiano, specie belliniano, ma il modo di cantare e di elaborare la melodia con sfumature timbriche di estrema delicatezza è propria dello stile personale e inconfondibile del grande
musicista polacco. Molti altri compositori hanno scritto Notturni a partire dallo stesso momento. Possiamo citare Robert e Clara Schumann, Gabriel Fauré, Franz Liszt, Charles Gounod, Sigismund Thalberg, Edvard Grieg, Georges Bizet, Aleksandr Skrjabin, Giuseppe Martucci, Ottorino Respighi, Manuel De Falla, Samuel Barber, Francis Poulenc, Bela Bartók.

Programma:
23 luglio, André Gallo, pianoforte
30 luglio, Dario Bonuccelli, pianoforte
6 agosto, Valentina Messa, pianoforte
15 agosto, Alessandro Commellato, pianoforte

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