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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Incontro con Maria Grazia Bottaro Palumbo
Norberto Bobbio ha affermalo che il Novecento è stola “l’eta dei diritti” e cosi ho intitolato uno raccolto di suoi saggi ( 1990) dedicati allo storia dei diritti dell’uomo dalle
prime rivendicazioni all’inizio dell’eta moderna fino al loro riconoscimento e affermazione nel secolo scorso.
Con lo fine dello guerra fredda tale processo avrebbe dovuto consolidarsi e sempre più concretamente realizzarsi. In realtà inizia allora uno fase molto complessa e articolata: da un lato emerge uno mutata concezione del sistema internazionale non più bipolare e si manifestano i casi delle cosiddette “nuove guerre”.
Inoltre, il susseguirsi sempre più rapido di eventi che in pochi decenni hanno profondamente cambialo il mondo ha suggerito la necessità di ripensare e ridisegnare il sistema dei diritti umani nell’ambito del diritto internazionale e delle forme e strumenti dello loro promozione e tulela. Con il fenomeno “globolizzozione”, cancetto ampio e camaleontico, si affermano infatti sulla scena internazionale attori non statali – istituzioni finanziarie internazionali e multinazionali – non responsabili e non vincolate dalle norme del “diritto dei diritti” in materia di violazioni dei diritti dell’uomo e dei popoli. D’altra porte, dall’inizio degli anni Novanta si avvia, da porte delle Nazioni Unite, un percorso ampio e articolato per la promozione e la tutela dei diritti umani nel mondo che prevede varie tappe dalla Conferenza mondiale sui Diritti Umani di Vienna del 1993 alla delibera del 19 dicembre 2011 con cui l’Assemblea Generale ONU ha adottato la Dichiarazione sull’educazione e la formazione ai diritti umani che meriterebbe di essere più diffusa e conosciuta data la situazione e i trend sopra delineali.
Infine, la rivendicazione di nuove generazioni di diritti (ved. per es. Carta di Nizza) pone problemi di armonizzazione e condivisione che non vanno sottovalutati.