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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Mies Van der Rohe:
contemporaneità dell’inattuale
 
giovedì 6 giugno 2019, ore 17.45
Sala del Maggior Consiglio
 
 
 

A cinquant’anni dalla scomparsa del maestro, Francesco Dal Co riflette sulla inesauribile ricchezza della sua opera e del suo pensiero.
Nato ad Aachen nel 1886, Ludwig Mies Van der Rohe dal 1905 si trasferisce a Berlino, dove fino al 1912 collabora con lo studio di Peter Behrens, nel quale si formano anche Walter Gropius e Le Corbusier.
Nel 1927 è direttore del progetto Weissenhof, un nuovo quartiere a Stoccarda, dove chiamò a collaborare i più importanti architetti del Movimento Moderno.
Nel 1929 con il Padiglione della Germania all’Expo di Barcellona crea una delle opere fondamentali per la cultura architettonica moderna. Negli stessi anni realizza la casa Tugendhat, a Brno, riconosciuta dall’UNESCO nel 2002 patrimonio dell’umanità.
Fu direttore della Bauhaus, a Dessau e Berlino, dal 1930 alla chiusura nel 1935. Alla fine degli anni trenta, a causa dell’ascesa dei nazisti decide di trasferirsi a Chicago; qui progetta e realizza molti capolavori, tra gli altri: il Campus IIT di cui fu preside, la casa Farnsworth, il Seagram Building a New York, la Neue Nationalgalerie a Berlino. Muore a Chicago nel 1969.
E’ considerato, con Le Corbusier, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto uno dei maestri del movimento moderno.

Francesco Dal Co
Direttore della rivista Casabella dal 1996, è Ordinario di Storia dell’Architettura allo IUAV di Venezia, Accademico di San Luca e Direttore dal 1988 al 1991 della Sezione Architettura de La Biennale di Venezia.
All’estero è attivo dal 1982 al 1991 come Professor of History of Architecture, School of Architecture, Yale University USA, Professore di Storia dell’Architettura dal 1996 presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana, Membro del Board of Directors, Society of Architectural Historians USA, dal 1999 al 2001, nonché Honorary Fellow Royal Institute of British Architects.
E’ autore di innumerevoli pubblicazioni, fra le quali, con Manfredo Tafuri, Architettura contemporanea, Electa 1976 e, con Giuseppe Mazzariol, Carlo Scarpa (1906-1978), Electa 2005.

In collaborazione con la Fondazione Ordine degli Architetti PPC Provincia di Genova

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