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Fondazione Palazzo Ducale Genova

La stampa italiana e le leggi razziali
domenica 27 gennaio 2019, ore 17.30
Sala del Maggior Consiglio

Nel Giorno della Memoria 2019 Piero Dello Strologo e Michele Marchesiello incontrano Ferruccio De Bortoli.
 

Il fallimento dell’azione di preparazione psicologica che aveva accompagnato l’inizio dell’ultima fase della campagna antisemita nel 1938, la necessità di tener vivo il problema e di controbattere lo stato d’animo prevalente nell’opinione pubblica la facilità, scoppiata la guerra, di trovare nella polemica antiebraica un diversivo ad altri problemi che più direttamente toccavano tutti gli italiani e, dopo i primi scacchi militari, di riversare sugli ebrei la responsabilità di essi e della stessa guerra, e – infine – il servilismo della stragrande maggioranza dei giornalisti e pubblicisti che avevano trovato nell’antisemitismo una materia facile e praticamente inesauribile, tutti questi motivi fecero sì che negli anni dal 1939 al 1943 la propaganda antisemita non ebbe mai fine. In quattro anni e mezzo essa subì variazioni di tematica e di intensità, ma non cessò mai.

tratto da Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo di Renzo De Felice, ed. Giulio Einaudi

In collaborazione con Centro Culturale Primo Levi

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