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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Partecipa Anna Orlando

La filosofia di Andy Warhol di Andy Warhol, uscito nel 1975, è un classico istantaneo; infatti, vi troviamo, in forma di dialogo, di aforisma, di monologo interiore, di narrazione, tutto il suo pensiero sull’arte, il tempo, la vita, i soldi, il mondo. “Certe volte la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: ‘E allora?’. ‘Mia madre non mi amava.’ E allora? ‘Mio marito non mi vuole scopare.’ E allora? ‘Ho successo, ma sono solo.’
E allora? Non so come ho fatto a cavarmela per tanti anni prima di imparare questo trucco, ma una volta imparato non lo si scorda più”.
“Spazio vuoto è uno spazio non sprecato. Spazio sprecato è ogni spazio che contiene dell’arte. Poiché continuo a fare un po’ d’arte, produco ancora rifiuti he la gente mette negli spazi che, a parer mio, dovrebbero rimanere vuoti. Io stesso non seguo la mia filosofia, perché neppure io riesco a svuotare i miei spazi. Non è la mia filosofia che mi tradisce, sono io che tradisco lei”.
“Una nuova idea. Un nuovo look. Un nuovo sesso. Un nuovo paio di mutande”.

mostra Warhol. Pop Society

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