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Fondazione Palazzo Ducale Genova

L’invecchiamento della popolazione e delle parentele cambia gli equilibri demografici tra le generazioni, ridefinendo punti di tensione e di conflitto, ma anche di solidarietà.
Conflitti tra le generazioni a livello macrosociale – nel mercato del lavoro, nella spesa sociale – possono trovare più o meno parziale (ma anche diseguale e disegualizzante) composizione a livello micro-famigliare, dei rapporti intergenerazionali entro la famiglia e la parentela, su cui si focalizzerà la lezione. Entro le reti intergenerazionali famigliari, infatti, il flusso degli aiuti di tipo economico è prevalentemente dalla generazione più anziana a quella più giovane, mentre quello dell’aiuto in forma di cura/accudimento avviene sia dalla generazione più vecchia a quella più giovane (fino a che gli anziani stanno bene), sia dalla generazione di mezzo in entrambe le direzioni. Questa divaricazione tra i due livelli – macrosociale e micro-famigliare – è tanto più forte quanto più, come in Italia, le politiche pubbliche sono squilibrate a favore della generazione più anziana e scarso è l’investimento pubblico nei confronti delle generazioni più giovani, le cui chances di vita sono così fortemente dipendenti dalle risorse e solidarietà delle generazioni più anziane. A soffrirne non sono solo i giovani, ma anche la generazione di mezzo, spesso stretta tra obbligazioni di sostegno – economico, di cura – sia verso grandi anziani divenuti fragili sia verso figli non ancora autonomi e/o nipoti (cfr. il fenomeno delle “nonne sandwich”).

Ciclo Per una nuova cultura dell’invecchiamento, realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Genova, IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, Auser Liguria, CGIL-SPI Genvoa – Sindacato Pensionati Italiani

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