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Fondazione Palazzo Ducale Genova

La speculazione edilizia e le periferie

Il Novecento è il secolo della modernità, del progresso, della crescita ininterrotta e anche delle periferie. Dalla fine della seconda guerra mondiale assistiamo a un’accelerazione
vertiginosa dell’affermarsi della periferia moderna. Costruita sull’alternanza tra case, residui frammenti rurali e quartieri industriali e inseguita fino agli anni Settanta come una metafora virtuosa del progresso, una ideale progressione delle classi lavoratrici. Oggi è un paesaggio fatto di case e spesso di niente altro, lontano dal modello idealizzato della
città moderna.
Quello che accade in Italia si confronta e si specchia nella realtà genovese, la cui crescita urbana viene letta passando per i risultati raggiunti dal piano INA Casa, il piano regolatore del 1959, il tentativo di revisione della commissione Astengo ed infine il piano regolatore del 1976. Tra quartieri che sono preziosi frammenti di modernità che indicavano un’altra via possibile rispetto alle spinte dello spreco edilizio e della speculazione.

Andrea Canziani, laurea in Architettura e dottorato presso il Politecnico di Milano, specializzazione in restauro alla Facoltà di Architettura di Genova, è architetto del Ministero dei beni e delle attività culturali, insegna presso il Politecnico di Milano e presiede l’International Specialists Committee Education+Theory di Docomomo International.

rassegna Genova del Novecento, un secolo di trasformazioni, a cura di Matteo Fochessati e Giovanna Rotondi Terminiello

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