Salta al contenuto

Fondazione Palazzo Ducale Genova

I guru del calcio in dialogo
con gli intellettuali
dal 9 dicembre 2019 al 24 febbraio 2020
Sala del Maggior Consiglio
Scopri qui la cartolina

«Avete mai letto qualcosa di Hegel?», chiede José Mourinho ai giornalisti sportivi. «Diceva: “La verità è nel suo intero”». E in un’intervista Marco Giampaolo rivela che il suo maestro di calcio, il suo modello, «non aveva i mezzi, aveva l’idea: era il nostro Talete».
Non c’è da stupirsi se il più brillante fra i tecnici italiani e uno dei più forti a livello internazionale citino filosofi del passato o testi come la Fenomenologia dello spirito. Perché gli allenatori di calcio, tuttora chiamati con l’antica definizione di mister, sono oggi considerati dei guru, dei maestri di vita, vere e proprie guide. Dirigono. Ispirano. Con i loro moduli e schemi di campo parlano di “armonia estetica”, di “logica e organizzazione”, di “senso della bellezza”. Sono ascoltati e seguiti. Ammirati e osannati. Visti come personaggi prometeici e geniali. Imperfetti, sicuramente. Solitari nel loro complesso, remuneratissimo, mestiere. Eppure ogni loro parola viene ponderata e commentata. Le biografie riempiono gli scaffali delle librerie. Le interviste sui canali tv fanno il pieno di ascolti. Da Nereo Rocco a Helenio Herrera la figura dell’allenatore ha sempre rappresentato l’immagine di un professionista capace di modellare la propria squadra con un’impronta indelebile, che diventa a suo modo storica. E in Italia, da Fulvio Bernardini fino a Roberto Mancini, molti Commissari Tecnici della Nazionale hanno attraversato nel loro apprendistato e carriera Genova, città che al calcio ha dato tanto e che nel mondo dello sport continua a essere al centro.
Il ciclo intende dare voce a molti dei più affermati leader delle panchine, mettendoli però a confronto non con giornalisti ed esperti del settore, ma con intellettuali e scrittori. Per approfondire il mondo che c’è dietro uno stile di gioco, e capire i segreti di un’alchimia che fa del calcio un argomento degno di attenzione filosofica. Provando dunque ad andare oltre la lezione di grandi sociologi applicati al calcio come Desmond Morris, e la poetica di scrittori celebrati come Eduardo Galeano o Peter Handke.
Così il pensiero di Marcello Lippi, Alberto Zaccheroni, Roberto Mancini e Davide Nicola può confrontarsi direttamente per alcuni di loro con pensatori e personaggi appassionati e competenti di sport, uomini e donne. E 40 anni dopo Pier Paolo Pasolini, altro profondo conoscitore dei misteri del calcio, misurarsi con personalità come Lorenzo Licalzi, Diego De Silva, Giovanna Melandri, Cristiana Capotondi. Ognuno e ognuna di loro a tu per tu con un mister diverso. Perché il calcio non è solo sport, ma vita, e nel senso più ampio.

Lunedì 9 dicembre 2019, ore 21 | Marcello Lippi e Lorenzo Licalzi

Lunedì 20 gennaio 2020, ore 21 | Alberto Zaccheroni e Diego De Silva

Lunedì 3 febbraio 2020, ore 21
Attenzione! l’incontro è spostato a martedì 4 febbraio, ore 17.45
Roberto Mancini e Giovanna Melandri

Lunedì 24 febbraio 2020, ore 21 | Davide Nicola e Cristiana Capotondi

Ciclo di incontri ideato da Marco Ansaldo, a cura di Marco Ansaldo e Renzo Parodi

Hospitality Partner

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi