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Fondazione Palazzo Ducale Genova

Wolfsoniana
Musei di Nervi

via Serra Gropallo 4,
16167 Genova Nervi
orario invernale
(da novembre a marzo):
martedì-domenica 11-17;
lunedì chiuso
orario estivo
(da aprile a ottobre):
martedì-venerdì 11-18;
sabato e domenica 12-19;
lunedì chiuso
tel: 010 32313329

http://www.wolfsoniana.it

Enrico Davide Bona. Il design dagli esordi a EDB Studio

In mostra dal 11 ottobre al 3 novembre 2013.orari: mercoledì – domenica 10.00 – 18.00; lunedì e martedì chiuso
ingressi: intero € 5, ridotto € 4, scuole € 3
Informazioni e prenotazioni:
tel. 010 3231329 – 5761393,
info@wolfsoniana.it
www.wolfsoniana.it
Scarica l’invito.
Il design di Enrico D. Bona alla Wolfsoniana

Venerdì 11 ottobre, alle ore 18.00, inaugura nelle sale delle esposizioni temporanee della Wolfsoniana di Nervi la mostra Enrico Davide Bona. Il design dagli esordi a EDB STUDIO che presenta una ricca e significativa selezione dell’attività del noto architetto nel campo del design dal 1966 fino alla produzione più recente.

Come dichiara Enrico D. Bona: “Una mostra di design normalmente presenta oggetti; in questo caso “dimostra” anche la possibilità di affrontare una vasta estensione di temi. Ciò dipende dalla capacità che la nostra mente ha nell’organizzare i dati che riceve e che ricerca. Non si tratta di coprire il campo dal cucchiaio all’oggetto più complesso ma di cogliere sempre l’occasione per progettare”.

Nei lavori esposti Bona conferma quella tradizione milanese che, attraverso i grandi maestri di varie generazioni (da Ponti ad Albini a Munari, da Joe Colombo a Mangiarotti, da Zanuso a Mendini), ha incoraggiato la crescita del grande ambito del design su cui oggi vivono scuole, studi, case editrici e spazi espositivi. La lezione è che vanno avvicinati più materiali possibili (ognuno ha sempre molto da dire); che il racconto delle tecnologie è infinito e in continua evoluzione; che l’oggetto singolo o sistema ha più ruoli per l’ambiente e per la vita dell’uomo; che il continuo con chi lavora sui modelli, sui prototipi e sulla produzione in serie è indispensabile.

Da qualche anno Enrico D. Bona lavora con uno studio allargato a più sedi (Genova, Milano e Parigi) sotto il nome di EDB STUDIO e imposta nuove fasi di progettazione praticando molteplici strade di ricerca, proponendo l’oggetto come un costituente dello spazio architettonico fino ad affermare che “qualsiasi oggetto può essere progettato per creare spazio”. Altri temi, che stanno diventando permanenti nel lavoro di EDB STUDIO, sono la predilezione per il servizio alla collettività più che per il consumo individuale e l’attrazione tra oggetto e ambiente come nuova lettura del rapporto materiale/tecnologia (efficienza, risparmio energetico, sostenibilità).

Con la mostra dedicata a Bona, la Wolfsoniana apre un nuovo filone nella sua programmazione espositiva temporanea: nel rispetto della propria mission di documentare, studiare, promuovere e valorizzazione le arti decorative e di propaganda del Novecento, il museo intende allargare il proprio campo di azione anche al design contemporaneo, in particolare quando si possono creare interessanti sinergie con il territorio circostante, come nel caso degli oggetti in vetro progettati da Bona e realizzati ad Altare.

La mostra, patrocinata dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Genova, è ideata e curata dall’Associazione Paesaggi Culturali e da EDB STUDIO, organizzata in colaborazione con la Wolfsoniana e accompagnata da un catalogo edito da SAGEP, Genova. L’allestimento è curato da Ambra Gregoratti di EDB STUDIO, l’immagine grafica da Filippo Nicotra. Si ringrazia per la collaborazione lo sponsor tecnico Alvimo Contract, Genova.

Biografia di Enrico Davide Bona

Allievo di Angelo Mangiarotti e Giancarlo De Carlo, Enrico Davide Bona si è laureato nel 1965 presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano con una tesi sperimentale sul modello Tensegrity di Füller, premiata l’anno successivo dall’Unione Italiana per lo Sviluppo Applicazioni Acciaio. La sua attività si svolge contemporaneamente nell’ambito professionale e del design, della didattica e dell’editoria. Il suo lavoro di progettista spazia dalla scala urbana all’architettura complessa – tra i lavori più recenti si ricordano la realizzazione dell’ospedale di Biella e la trasformazione dell’Albergo dei Poveri di Genova in sede universitaria – fino al disegno industriale, settore per il quale collabora con diverse aziende italiane e ha ricevuto numerosi riconoscimenti: “ADI Design Index” ha selezionato e pubblicato la sua sedia Pasodoble (produzione Mondina) nel 2002 e il suo sistema di lampade Boma (produzione Ivela) nel 2011. Allo studio milanese, aperto nel 1965, si sono aggiunti quello di Genova nel 1980 e quello di Parigi nel 2010: tutti e tre oggi lavorano sotto forma di gruppo come EDB STUDIO, aperto a collaborazioni nei settori del disegno urbano, dell’architettura di grande e piccola scala e nel disegno industriale. In ambito universitario, ha iniziato come assistente ai corsi di Scienza delle costruzioni e di Storia dell’architettura alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, per poi trasferirsi presso l’ateneo genovese, dove ha insegnato Progettazione architettonica dal 1983 al 2011. Dal 1982 ha frequentato per diversi anni l’ILA&UD, il laboratorio internazionale di architettura e disegno urbano fondato e diretto da Giancarlo De Carlo, attraverso il quale ha esteso i contatti con altre facoltà europee e l’anno successivo ha organizzato nel capoluogo ligure un corso post lauream in industrial design, con Rocco Antonucci e Vincenzo Taibi.

Il suo impegno nell’editoria è iniziato nel 1964 a “Casabella”, presso cui è stato redattore dal 1967 e redattore capo dal 1972 al 1975 durante la direzione di Alessandro Mendini. Continua a pubblicare, anche il proprio lavoro, su riviste italiane e straniere. Con Brunetto De Battè è stato editor del numero monografico su Genova di “Spazio e società” (n. 37). Ha scritto monografie su alcuni maestri italiani come Mangiarotti e De Carlo, dirige collane su temi didattici per l’architettura e, infine, approfondisce argomenti di cultura urbana su diversi quotidiani. A riconoscimento della sua attività ha ricevuto nel 2004 il premio San Carlo Borromeo alla carriera, con Giuliano Colombini e Marco Zanuso.

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